Aspettami!

Come se il tempo mi passasse avanti e io fossi legata.

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Una sera

Fa ancora caldo per essere le 21 di sera . Io ho un vestito leggero che svolazza accarezzato dalla brezza del venticello. Ci teniamo la mano in modo leggero ma fortissimo. Ti guardo tutto il tempo perché non riesco a staccare i miei occhi da te. Guardo ogni singolo particolare del tuo visto: ogni piega , ogni movimento . Catturo questi attimi e gli nascondo dentro di me.

Ci siamo appena seduti fuori in un baretto pieno di luci , ordiniamo due bicchieri di vino rosso . Mi guardi e senza dire niente allunghi la mano e mi accarezzi il viso.

Una carezza che racchiude la felicità , il bene, l’amore e l’eternità di quel momento. Non esiste nient altro, soltanto io e te. Per sempre.

Ci sono per te

È la prima volta che mi succede, conoscere una persona da poco e fare cose che si fanno solo dopo anni di conoscenza.

Forse non dovrei farlo ma è quello che sento e sto seguendo cosa mi dice il mio IO, perciò non me ne pentirò mai.

Ad esempio oggi ti sono venuta a trovare in ospedale , ti scrivo e anche se tu visualizzi e non rispondi io cerco di continuare il discorso.

So che non ti importa di me come a me di te , ma va bene così, c’è non va bene ma va bene. Va bene perché non c’è un motivo.

Mi stai rincoglionendo, non riesco più a concentrarmi. Non riesco a finire un film, un libro , niente . Tutto si concentra in te ed è una sensazione strana perché so che non è amore , è qualcosa di cui ho bisogno ora . So che arriverà un punto dove mi stancherò e mi allontanerò, penso però che lo farai prima tu. Mi allontanerai da te. Ma tranquillo ci sono abituata, le persone con me lo fanno sempre . All’inizio fa male , tante cose mi fanno male , e si continua a vivere lo stesso.

Io ora ci sono.

In un secondo

  • Avrei così tante cose da raccontarti, il problema è che sei sparito dalla mia vita in meno di un secondo senza neanche lasciarmi il tempo di capire costa stava succedendo

  • Scusa

    Ciao, volevo chiederti scusa.

    Scusa per le persone che ti fanno del male, non fisico.. magari fosse quello , no quello che ti dura anni, quello che ti colpisce il cuore più profondamente di quello che immagini.

    Scusa per i tuoi genitori che ti hanno devastata.

    Scusa per lui che è sparito così all’improvviso senza una spiegazione coerente.

    Scusa per tutte le lacrime che hai versato , sprecando il tempo a piangere invece di sorridere.

    Scusa per essere cosi sensibile ma all’esterno fai tanto la dura..

    E scusa perché non ti vuoi bene.

    La mia bussola

    Eri l’unica persona che pensavo che ci teneva a me … te ne sei andato e mi hai lasciata. Lasciata navigare nei miei incubi peggiori, lasciata ad affogare perché eri tu la mia bussola.

    La vita ti fotte

    Sì , la vita ti fotte e ti fotterà sempre , soprattutto quando meno te lo aspetti.

    Devi riuscire a costruire un tuo equilibrio interno che niente e nessuno riuscirà a distruggerlo. È difficile, senza dubbio. Ci può volere una vita , si può pensare di avercela fatta e poi qualcosa o qualcuno lo abbatte . Però bisogna iniziare , se inizi lo stai già costruendo , ne stai mettendo le basi .

    Perché l’esistenza è troppo breve e la TUA esistenza è preziosa come quella di qualsiasi essere vivente e bisogna proteggerla. Né vara la pena .

    Raggi di sole

    Guardo la luce, sì, la guarda.

    I suoni si attutiscono il tempo si ferma. I tiepidi raggi del sole mi riscaldano la pelle, hanno affrontato un lungo viaggio per giungere fino a me. Precisamente un viaggio di 3000 km in 8, 31 minuti. In questo spazio di tempo possono succedere tante cose belle o brutte che siano.

    Ma l’importante è che ce l’hanno fatta. Mi hanno regalato un attimo Eterno, un attimo che mi ha riscaldato il cuore.

    Mi hai lasciato.

    Mi hai lasciato così all’improvviso senza preavviso in uno dei momenti più difficili della mia vita.

    Ero appena riuscita ad aprire il mio cuore che non mi hai lasciato il tempo di aprire i tuoi regali di Natale.

    Pensavo di essere io quella fredda , insensibile e tu quello che da l’anima subito ed è sempre lì per te. Ma mi sbagliavo , era il contrario.

    Io ti ho avvisato dall’ inizio che non ti davo garanzie per nulla e tu non l’hai fatto. Con i mesi mi sono innamorata di te e sei stato il primo di cui mi sono fidata immediatamente. Quando sono riuscita a scartare il mio cuore dalla carta ruvida che lo ricopriva, proprio nel momento in cui te l’ho esposto: crudo, nudo, pulsante , nel momento più vulnerabile in assoluto , tu l’hai preso con le mani ,l’hai buttato a terra e l’hai calpestato finché non si è spiaccicato tutto.

    È così te sei andato con ancora la scarpa insanguinata lasciando le impronte della tua presenza per un ultima volta .

    Impronte di sangue , del mio sangue del mio cuore che ora mi tocca pulire per poi far ritornare tutto come era prima: senza macchie, senza tracce. Ogni volta che mi abbasso e inizio a strofinare il pavimento e lo straccio inizia ad inzupparsi di rosso: soffro . È inevitabile, ma devo accettarlo perché è la cosa più giusta da fare , sia per me che per te .

    Però ecco.. sono stanca perché troppe volte ho passato il tempo a pulire e a strizzare quel maledetto straccio che mi imponeva di guardare i resti del mio cuore.

    Cosa mi è rimasto di te?

    Cosa mi è rimasto di te?

    Il tuo sorriso che immobilizza l’attimo.

    Il tuo sguardo che ipnotizza .

    La tua voce che mi accarezza .

    Di nascosto lanciavo degli sguardi verso di te mentre eri intento ad ascoltare quella canzone , quella canzone che ora non smetto più di ascoltare perché ogni nota mi riporta a te. Ogni fottuta nota.

    Sei un amore impossibile perché sei troppo per una come me . Lo so e fa male ad accettarlo.

    Ma sappi che segretamente sarai sempre con me.

    A.